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LE VOSTRE POESIE

ultimo aggiornamento 16/05/04

 

POESIE INVIATE DA P. Chiara (farfallinadgl12@libero.it) - ITALIA

Sei tu…..

….Trascorrono i giorni….
e sempre più ti riconosco…
quando ti vedo…
una tempesta di sentimenti
dentro di me sveglia quello stato di quiete apparente
che ha congelato un dolore che sembrava imperituro, perenne, infinito …..
un’apatia divenuta la mia quotidianità..
come vorrei che quei pochi momenti durassero una vita…
respiro l’aria che tu respiri,
portando con me quel poco di te…
i miei pensieri chiamano il tuo nome…
ti porto sempre con me….
ti parlo di me…
sogno giornate fatte di noi…..
tenerti per mano…
e riscaldare la paura tra le tue braccia……
ti osservo da lontano…
dipingendoti nelle mie domeniche….
vorrei averti accanto a me…..
quando ti vedo il mio cuore inizia a battere…
come onde trascinate violentemente dal vento sugli scogli……
non so cosa sia successo dentro di me
ma è infinitamente bello….
come è meraviglioso pensarti
ogni secondo delle mie giornate…
forse questo sogno lo farò da sola
ma rimarrai il sogno più bello…
quel famoso e tanto atteso sogno che fa sognare…

 

Sognare ….

Ho vissuto per anni in un perenne inverno..
Nulla si vestiva di colori,
giornate in bianco e nero…
solamente una pioggia perenne di dolore…
che aveva finito di scalfire quello che era rimasto del mio nome..
Giornate iniziate desiderandone la fine per poi dormire e per poche ore dimenticarsi di esserci…
e al mattino la triste consapevolezza di esistere..
litigando davanti allo specchio….
Distruggersi per un sogno che è diventato l’incubo delle mie ore
Sembrava che giocasse con quelle lancette…
che non si muovevano mai…
Sentivo così freddo
ma non riuscivo a congelare il dolore,
che invece giocava a nascondino
e mi trovava sempre e in ogni posto…
scappavo per ritrovare un sogno,
un sogno che mi facesse sognare….
che rendesse musica il mio nome
e mi facesse cantare il suo….
Il mio sogno….
L’aria che respiravo,
la coperta con cui mi riscaldavo che tenevo stretta a me….
Ogni secondo delle mie giornate il desiderio di tutti i miei pensieri..
Gli occhi attraverso i quali guardavo il mondo…
Quegli occhi che anche chiusi riflettevano i suoi…
Mi vestivo dei suoi sorrisi..
spogliandomi dei miei pensieri..
dipingevo il silenzio con il suo respiro…
e la sua mancanza con i miei sospiri..
Ora solo una rosa senza petali ma con le spine..
Voglio dormire senza pensare…
Aspettando di sognare ancora…
Non svegliatemi…


 

POESIE INVIATE DA Carlo Petrone  (carlo-petrone@tiscali.it) - ITALIA
 

Per vivere una vita
devi pensarne molte
e il fascino del tempo
ti condurrà nel vento
oltre l’umana soglia,
per rifuggir quei luoghi
dove il pensiero langue.

Per vivere una vita
fatti guidar dal sogno
che ti rallegra il cuore
quando rimani solo
ad affrontare il mondo,
i volti impenetrabili
di chi non ha passioni.

Per viver la mia vita
non ho più molto tempo
devo affrettare il passo,
son tanti i desideri
ancor troppo sopiti.

Poi partirò per sempre,
donandoti un sorriso
e ovunque giungerò
al termine del volo
aspetterò te sola
per tenderti la mano.


 

Ti porterei

dove il sole scende

senza bagnarsi in mare

e la luna sale,

ma non tocca il cielo,

dove il fiume scorre

senza bagnar la riva

e la neve cade,

ma nessuno lo sa.

 

Lì ti direi “ti amo”,

ma senza toccarti il cuore.

 


 

Vorrei che il mondo intero s’accorgesse
di chi soccombe ai falchi della guerra;
son madri che s’arrampicano in cielo
per non lasciare i figli alla violenza.

Vorrei vedere tante mani forti
impedire che uccidano innocenti,
perché se un bimbo tace, senza vita,
un po’ s’arresta il divenir del mondo.

Ed è l’oblio di tante fantasie,
di lacrime di gioia e di speranze,
un sogno consumato tra le spine,
amori che svaniscono nel vento.
 


 

POESIA INVIATA DA Silvia  (cannizzopasquale@tiscali.it) - ITALIA

La guerra

Cuore,
amore e
famiglia,
chi fa la guerra dimentica queste parole.
La guerra divide tante famiglie che sperano di riabbracciarsi,un giorno o l'altro tra braccia calorose.
Ogni cuore si spezza per il dolore e per il sentimento di non rivedersi,un addio infinito per un amore quasi svanito.


Silvia, 15/02/03 (1993)


 

POESIA INVIATA DA chiara 91 (giorgio55@tin.it) - ITALIA

Se ci sarò, se ci sarai,
saremo stelle nel cielo,
un cielo di una notte,
un cielo blù
che non ti dimenticherai più.
Se ci sarai, se ci sarò
non so se potrò
far scoccare le scintille
ne farò scoccare mille
mille e anche di più
perchè il tuo amore vale come vuoi tu.
Se ci saremo,
risolveremo insieme ogni ostacolo
perchè l'amore è un miracolo,
un miracolo di Gesù
che non finirà mai più.

chiara 91


 

POESIE INVIATE DA Davide De Santis (artaudbuio@hotmail.com) - ITALIA


 I calici fumanti di una mano imperfetta
lo sguardo più sicuro....la bugia non è menzognera!
.....piccoli fiori balbettano arrossiti....
parole...parole furtive rubano il sole....

....."sto ancora cercando come stupire Dio".....


 

Amare due donne........
una bocca..due labbra....
occhi leggeri che indossano curiosi.
il profumo.....avido vizio!
Un incantesimo che Dio mi ha concesso....
amare la polvere che trema nella righe di una donna diversa.
Non è bugia, nemmeno un racconto...........
..................è una fiaba con tante sciocchezze!!



in platea aspettano ancora che io inizi a
parlare................................................
"noi attori truccati da clown
sogniamo il paradiso delle lacrime perdute.......delle battute
ingenue......delle risate dei bambini
il palco.....lo specchio..... la penna ....il sipario........
la mia amata che spia il mio aspetto, sempre più sgualcito e
ironico.....
ho voglia di amare ancora e condurre l'ultimo atto"

Davide. 24 maggio 2002


 

POESIE INVIATE DA Rubino Vortici (pantigra_june@yahoo.it) - ITALIA

Lungo le mani - la foglia
che riscalda - un fremito e sei
su di me - ampolla trasparente -
mistero e tenerezza - nostalgici
giochi s'impigliano su di noi.
- Vorresti rispondere alle mie nenie?
Ho già cantato - ora sfilo i petali
che hai baciato - e riempio il deserto
illimitato - tu ti rivesti
col calore negli occhi.
- Vorrei veder dardeggiare i tramonti
con la tua mano che mi sussurra...
- Porterò le mie ruvide perle -
e bacerò l'argentezza...

Roma 1/4/2002

 


La diga risplende.
In fondo al molo...
siamo come le canzoni -
traballiamo sulle onde
e rigiriamo le destinazioni
finché va il cuore.
- Dove va il cuore?
- Non lo so - bambina mia -
fendiamo le stelle...e
rimane un kiwi d'aria...

Roma 1/4/2002


 

POESIE INVIATE DA Azzurra 75 (farfallina@libero.it) - ITALIA

.....La mia vita....

...Quel giorno salutai quel treno e in silenzio tornai nel mondo...
non riuscivo piu' a chiamarmi ormai intrappolata in quel vestito così duro, forte, privo di sensazioni....
sempre cosi' cinica...tutto poteva accadere ma tu non c'eri mai...
sempre sopra le parti...non conoscevi le lacrime ne eri priva....
ma asciugavi quelle di tutti..
ricordando le tue che nessuno capii mai..
un bel sole tra la gente ma freddo...
una canzone senza note....
una chitarra senza corde...
un soldato in prima linea...
tutti ti chiamavano ma non conoscevano il tuo nome...
un nome
una persona forse non piu'....
solo un treno che non torno' piu'..

Azzurra 75

 

Un perché corre velocemente nella mia mente..
un viaggio di sette anni senza mai una fermata....
speranze che ormai si chiamano illusioni....
strade da scalare come montagne...
il mio spirito nascosto nell' eclissi lunare...
i miei perché nel trascorrere del tempo..
un tempo alla ricerca dello spazio..
il mio spirito sospirante di pensieri..
una vita sfrenata che corre per far svanire i pensieri..
angeli vestiti da diavoli...
le mie parole racchiuse
nel mio assordante silenzio...
un risveglio che parla di un domani...
un domani che ricorderà il mio tempo...
quel tempo....
ormai naufrago nei miei perchè.

Azzurra 75


 

POESIA INVIATA DA Daniele Bertoni (bertoni@versiliaplanet.it) - ITALIA

BALENANDO

Una nave che scrive,
sull’acqua parole,
trasporta luce e amore,
e tu trattieni il respiro
quando ella solca la mente...

visione subordinata,
trascorre tempo e ragione,
pulviscolo d’ambra,
vento di settembre la perdita
della tua identità...

balenando sotto tende
e raggi multicolore.

Daniele Bertoni - Gennaio 2002


 

POESIA INVIATA DA Vanessa Giusti (giusti.vanessa@libero.it) - ITALIA

Sole e Luna
due corpi distinti:
l'uno è il giorno
l'altro è la notte,
l'uno è la vita
l'altro è l'amore.

Guarda......

brilla di luce propria la tua stella,
di luce riflessa la mia.
Due vite: le nostre,
come l'orizzonte:
entità astratta,
meravigliosa alchimia
in cui si fonde
Mare e Cielo
per diventare una cosa sola.

Guarda.......
nel tuo mare
troverai riflesso
il mio cielo
nel tuo mare
risplende 
la mia luna.

Vanessa Giusti


 

POESIE INVIATE DA Ashish Khandeparkar (ashishk@katamail.com) - INDIA

 

MEZZANOTTE

L’orologio urla dodici volte. Mezzanotte. 
Ancora sveglie 
le strade, le case, la notte. 
Anche i miei pensieri agitati 
che ballano nella mente 
fanno fracasso incessante. 

Quando sarà calma questa scena? 
Mi rende pazzo questo 
tempo rumoroso. 
Anche il dolce respiro di lei 
che dorme 
accanto a me è doloroso. 

Dove troverò della tranquillità? 
In un piccolo angolo 
che rimane, pieno d’intimità, 
nella mia anima; andrò lì, 
lontano da questo baccano, 
da questa notte, da questa città.


UCCELLINO, VIENI DA ME 

Uccellino, vieni da me, 
e porta con te 
tutti i tuoi fratelli. 
Tu ed io non ci somigliamo, 
ma sono sicuro che siamo 
gemelli, 
nati da un’anima, 
da un gran cuore, 
che si trova dappertutto 
e che si chiama Amore. 

Uccellino, vieni da me; 
sempre liberi, tu 
e gli altri come te. 
Siamo noi, esseri umani, che 
ci troviamo in una gabbia 
di cui le sbarre sono fatte 
di odio, di sfiducia, di rabbia. 

Uccellino, vieni da me, 
ed insegnami a volare. 
Volare, ma non 
per sfuggire al dolore 
sulla Terra 
che intirizzisce la mente: 
Proveremo a respingere 
il buio dalla vita 
ed a rendere felice la gente. 

Uccellino, vieni da me; 
sogneremo un mondo perfetto, 
dove si parla la lingua del cuore: 
la lingua d’amore, d’affetto; 
dove nessuno è gretto, corrotto, 
crudele, prepotente, rapace; 
dove le genti di tutti i paesi 
vivono insieme in pace. 

Uccellino, uccellino, 
so che è solo un sogno, 
però ti dico con certezza 
che se cerchiamo insieme, 
domani 
il sogno prenderà concretezza. 


 

POESIA INVIATA DA SYS75177 (sys75177@sysonline.it) - ITALIA

mare caduto per me
asciutto reale che insisti.
ma il ricordo
cresce in culla
sogni e nostalgie.
ciò che fu,mai sarà più
come prima.
se mai
eterno ritorno del disuguale
certamente per altri
in nuovi volti,
in spiagge più strette,
sapori sconosciuti
serviranno poi
da raffronto
a tradizioni che si preparano.

 
POESIA INVIATA DA LUNA - ITALIA


Così, in una giornata di sole
senti sospesa nell'aria, tra terra e cielo,
una leggera carezza, un brivido appena
come un frullo d'ali bambine
Non il gelo, non la pioggia che tedia
ma dolce chiarità, mattino che -lento-
declina nel meriggio
Così, in una giornata di sole
si può sentire il cuore più leggero

Luna 15.01.99

POESIE INVIATE DA Antonio Caterina (antonio_caterina@yahoo.it) - ITALIA
 
UN'ALTRA VITA

Cercare un’altra vita, 
formarsi una morale, 
senza pregiudizi della gente.
Sentirsi ancora vivo, per arrivare
d’ottenere il pieno raggiungimento della vita.
Cercare una speranza a cui potersi aggrappare,
quindi cercare quello che non ho avuto mai.
Vorrei vedere solo il mare, e a te poi
gridare, la mia solitudine, la
voglio cacciare.
Per poter con te restare, 
nell’aurora dell’amore.

Campobasso, Dicembre 1993
 
LA VITA
Qual codesta vita è, per l’altrui
eroismo non ricambiato,
tu o debole eroe infranto nel
più struggente significato
della vita.
Non perder coraggio e continua 
a batterti con vigore,
per una causa ancor giusta
e plausibile finché l’evento
non avrà preso forma.

Campobasso, Gennaio 1993
 
L’AEROPLANO
Sei come un aeroplano che,
spicca il volo e va, senza
sapere dove atterrare;
se verso il male, o la felicità,
quest’aeroplano che supera
nazioni e città.
Per arrivare ad una destinazione
che non si sa.
Questo volo spasmodico che
prima o poi una fine
avrà, come tutte le cose
che hanno un inizio,
ed una fine.
Quest’aeroplano ricordalo sempre,
perché sognare ti farà.

Campobasso, Febbraio 1994

 
POESIA INVIATA DA BENGI   - ISTANBUL -TURCHIA


La Libellula
L'orizzonte si rischiara
La libellula è cresciuta
vola in alto sul suo mondo
e lo scopre fino in fondo
prende il mare e lo dipinge
afferra il cielo e lo colora
e il colore si trasforma
e della sua anima prende la forma
Nera è la notte dei suoi ricordi
bianca la luna dei suoi pensieri
gialla è l'immagine di com'era ieri.....
e rossa è la terra dei suoi desideri
Tanti auguri di buona fortuna  dolce libellula.

Beniamino Albano, Aprile 1997


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